Porto di Palermo

Le vicende storiche del porto di Palermo sono profondamente intrecciate a quelle della città, in quanto, nelle diverse epoche, la struttura urbana e quella del porto si sono condizionate a vicenda. Secondo un’antica leggenda, del resto, il toponimo di questo meraviglioso agglomerato urbano della Sicilia, deriva dalla parola greca “Panormos“, che vuol dire “tutto porto”, e sta ad indicare i numerosi ormeggi, che fin dalle origini hanno caratterizzato questo tratto costiero del Mediterraneo. La fondazione del primo nucleo urbano e del corrispettivo scalo marittimo viene fatta risalire all’VIII a.C., per mano dei Fenici. Nei secoli avvenire, Palermo, che da subito si dimostrò un centro propizio per i commerci, divenne un punto strategico per i Cartaginesi nel Tirreno, nonché uno degli obiettivi della politica espansionistica romana, che riuscì ad accedere al porto nel 254 a.C., a seguito dell’espugnazione della città, ponendo le basi di un’intensa e significativa attività marinara, come viene testimoniato dai numerosi ritrovamenti archeologici rinvenuti in questa zona. A seguito del dominio arabo, che ebbe inizio nell’830 e venne portato avanti sino al 1071, il porto dell’antica Palermo divenne uno snodo commerciale importante per i traffici marittimi attivi tra i paesi arabi e la zona mediterranea. L’attività portuale fu sempre intensa nei secoli avvenire, sia durante l’egida pisana che quella normanna. Tuttavia, a seguito del progressivo interramento della superficie del porto, dovuto all’accumulo dei detriti trasportati dai fiumi Kemonia e Papireto, nel XVI secolo l’ambito portuale fu spostato verso nord, lasciando la parte più vetusta alle imbarcazioni meno importanti. Sul finire del XIX secolo lo scalo marittimo palermitano fu sottoposto ad un significativo ammodernamento, che portò alla nascita di uno dei cantieri navali più importanti d’Europa. Danneggiato dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, fu ristrutturato ed assunse l’aspetto attuale.

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I servizi previsti dal Porto di Palermo

La Stazione Marittima Passeggeri è collegata alle imbarcazioni che prestano servizio turistico presso il porto, mediante passerelle e prevede una serie di servizi che consentono di rendere piacevole il soggiorno presso lo scalo palermitano ai turisti in transito. Qui, infatti, si trovano punti di ristoro, telefoni, bar, servizi igienici, tabacchini ed una banca dotata di cash dispenser. Inoltre, sono presenti un ufficio informazioni turistiche, un deposito bagagli, un duty free ed un negozi di prodotti tipici siciliani. Per gli spostamenti, invece, è possibile contare su un servizio taxi e sul cosiddetto Palermo bus sightseeing, mentre per muoversi all’interno dell’area portuale e verso i varchi portuali sono disponibili shuttle bus gratuiti. Per coloro che raggiungono il porto con la macchina, si trova un’area parcheggio, in cui è possibile lasciare i veicoli anche per periodi prolungati. Infine, la stazione marittima prevede anche una sala adibita alla consegna ed al ritiro bagagli, riservata interamente ai croceristi, che si muovono nel porto della città di Palermo.

La struttura del Porto di Palermo

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Il porto di Palermo è un importante approdo turistico e commerciale. Inoltre, essendo collocato in corrispondenza del centro storico, è un punto di incontro cittadino molto importante. Esso è caratterizzato da 6 approdi per navi di grande portata, 2 per navi feeders, 8 per navi convenzionali di media portata, 1 per imbarcazioni container di grande portata e 8 per navi Ro-Ro di media portata. All’interno del complesso portuale si trovano i cantieri navali, di proprietà della Fincantieri, che si occupano della costruzione, ma anche della ristrutturazione delle navi merci e passeggeri. Nei prossimi dieci anni tale punto di attracco verrà sottoposto ad alcune importanti modifiche, che permetterà al porto di svilupparsi dal punto di vista turistico. É prevista, infatti, la costruzione di un imponente parco archeologico e di alcuni club, nonché il rifacimento della viabilità interna, l’eliminazione delle barriere che lo dividono dal centro abitato e lo sviluppo di una nuova stazione marittima.

Le compagnie marittime del Porto di Palermo

Il porto di Palermo è uno degli scali marittimi del Mediterraneo più importanti per il traffico passeggeri. Qui prestano servizio diverse compagnie di navigazione:

Tuttavia, il porto è importante anche per la movimentazione di container provenienti un po’ da tutto il globo, il cui contenuto è destinato a tutto il territorio siciliano.

Come raggiungere il Porto di Palermo

Il porto di Palermo è situato proprio in prossimità del centro cittadino ed è raggiungibile in pochi minuti, a piedi, percorrendo le due grandi direttrici, ovvero via Amari e via Stabile. Coloro che vogliono giungere allo scalo marittimo siciliano in auto e provengono dalla A19, devono imboccare l’uscita Porto e seguire le indicazioni, mentre coloro che provengono dalla A29, devono uscire allo svincolo via Belgio e proseguire per il porto. Per chi si sposta in treno, invece, la stazione ferroviaria di riferimento è quella Centrale, che dista dal porto pochi chilometri, che possono essere percorsi in taxi o con uno dei tanti autobus che prestano servizio nella zona. Tuttavia, è possibile raggiungere il porto, arrivando in aereo presso l’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi, e da qui prendere un taxi od utilizzare il servizio bus, che consente di arrivare presso il centro cittadino. Una volta raggiunta Piazza Ruggero Settimo, è possibile proseguire a piedi per una decina di minuti.

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